MINI EOLICO

Generalmente, utilizzando come criterio di classificazione la potenza nominale, si parla di minieolico per impianti caratterizzati da un range di potenza compreso tra i 20 kW e i 200 kW (impianti di potenza inferiore si classificano come microeolico). Per taglie superiori si entra nel campo dell’eolico di grande taglia. Le tecnologie attuali prevedono due macrotipologie di aerogeneratori, ad asse orizzontale (HAWT: Horizontal Axis Wind Turbine), sono le turbine convenzionali con asse parallelo alla direzione del vento e ad asse verticale (VAWT: Vertical Axis Wind Turbine) caratterizzate da asse perpendicolare alla direzione del vento.
Esistono diverse tipologie di turbine, in funzione del numero delle pale da cui sono composte (monopala, bipala, tripala, multipala). Ad oggi la tecnologia maggiormente utilizzata è quella a tre pale ad asse orizzontale, anche se non è raro trovare installazioni di turbine a due pale e ad asse verticale.

Numerosi sono i vantaggi per chi installa una turbina mini eolica. Le principali applicazioni del minieolico riguardano:

  • Sistemi connessi alla rete (grid – connected);
  • scambio sul posto: l’energia in eccesso rispetto ai consumi viene immessa in rete in modo da costituire un credito per successivi prelievi; con la Delibera dell’AEEG n°186 del 2009 all’utente è riconosciuta inoltre la possibilità di veder remunerata da parte del GSE l’eccedenza di energia elettrica;
  • vendita dell’energia (tariffa omnicomprensiva): l’energia viene remunerata ad una tariffa pari a 0,3e/kWh, comprensiva dell’incentivo.

In questa situazione si necessita l’installazione di un inverter, che trasformando la corrente da continua in alternata secondo gli standard di rete, rende possibile gli scambi. È necessario inoltre Home / Energia / Eolica installare opportuni contatori che, nel caso per esempio dello scambio sul posto (bidirezionali), permettono di effettuare un bilancio tra l’energia ceduta e quella prelevata;

  •  sistemi off – grid, alimentazione di utenze isolate;
  •  per abitazioni o piccole aziende (turbine singole, stand-alone, o accoppiate ad impianti di cogenerazione o fotovoltaici, sistemi ibridi);
  •  a servizio di sistemi di telecomunicazione (ripetitori di segnale, antenne);
  •  sistemi di monitoraggio qualità dell’aria;
  • impianti di pompaggio acque;
  • potabilizzazione (dissalazione) acqua marina.